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Un’estate “banale”

Dunque. Siamo in dirittura d’arrivo. La vacanza al Circeo, comunitaria interregionale, sta per concludersi.
Domani il gesto estremo di racimolare le nostre cose, tante tantissime tantissimissime cose, e faremo rientro nelle nostre case. Ognuno a casa sua.
Concedetemi un momento di commozione …
Ok, ci sono 👍
Nel resoconto finale possiamo tirare le somme.
Santa Joyce da Manila è andata via ieri sera al ritmo di “Brigitte Bardot Bardot”. L’abbiamo guardata allontanarsi con le lacrime agli occhi, che neanche Molly quando dice addio a Sam in Ghost.
Il povero Valerio ha bivaccato sul divano la notte di Ferragosto e il giorno dopo è ripartito alla volta di Lunghezza, dove si è riconciliato con la sua fidanzata e le ha raccontato cose che voi umani non potete neanche immaginare 😬
Sotto l’unico ombrellone portatore di lieve refrigerio in questo lungo mese di Circeo, si sono susseguite storie, persone, abbracci, carezze, massaggi, pettegolezzi, risate e liti furibonde. Chi verrà dopo di noi potrà sentirne l’eco.
La casa, 4 stanze, 3 bagni, 1 patio e un giardino interno, ha resistito quasi intonsa. Un vetro scheggiato, una porta smussata, una lavatrice fuori uso, un letto crollato, le pareti intrise di risate. Almeno un centinaio di ragazzini hanno spalancato il cancello d’ingresso, sempre aperto, di giorno e di notte. Ieri sera le loro risate risuonavano in tutto il comprensorio.
Il bagnino Maurizio oggi è triste. E con lui Matteo, Claudia, Maurizio, Roberto, la massaggiatrice cinese Lina, il vucumprà gentile e quello insistente. Tutti dispiaciuti perché da domani l’ombrellone 17 in fila 1 sarà vuoto. O ricollocato.
E noi salutiamo con un pizzico di tristezza questa casa che è stata visceralmente nostra per quasi 45 giorni. Che ci ha visti nervosi, insofferenti, malinconici e anche arrabbiati. Ma, soprattutto, ci ha visti uniti e coesi, innamorati, premurosi e protettivi. Variegati e colorati. Un nucleo stretto in un pugno. Eppure siamo tanti.
Grazie. Grazie a questa estate per averci regalato, nella sua assurda banalità, momenti indimenticabili. E per averci ricordato, semmai ce ne fosse stato il bisogno, che la felicità è fatta di poche piccolissime appena percettibili sfumature.

Buon rientro 🌤

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