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Quante risate ieri.
Pollo ai peperoni e risate.
Aneddoti di vite lontanissime che oggi sembrano inverosimili.
Di un ragazzo che correva veloce per rubare papaveri.
Che, imbarazzato, faceva finta di sparare ai gabbiani.
Che inventava scuse per rimandare l’inevitabile.

Storie di scappatelle, di dispetti e di rivalità. Di lavori all’uncinetto e di fratelli guardiani.
Storie di giovani ambiziosi che un passo via l’altro hanno creato vite, famiglie, imperi. Che hanno cavalcato l’onda della rinascita, il boom economico, la Dolce Vita.
Storie di donne che perdonavano l’imperdonabile, che convivevano con un maschilismo imperante in cui le cose si potevano pensare ma non dire.
Storie di telefoni a gettoni, di nonne che impastavano tagliatelle fino a notte fonda, di donne bellissime dalle forme morbide, di abiti ricamati.

Testimone di tutto questo e voce narrante della serata, Fiorella.
Lei che adora le orchidee. Lei che ama il bianco. Lei che ha fatto il patto con il diavolo.
Per lei, un posto speciale nel mio cuore.
“Perché hai dato alla luce l’uomo che amo.
Perché mi guardi con gli occhi pieni d’amore.
Perché mi abbracci e sembra che non vorresti lasciarmi mai.
Tanti auguri mamma Fiorella.
Nel mio cuore. Sempre ♥️”

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