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Milano.
La città che più di ogni altra ci rappresenta in Europa e nel mondo.
Milano.
La metropoli moderna e cosmopolita che corre frenetica verso il futuro lasciandosi dietro mostri sacri come Roma.
Sorniona e caotica Roma.
Milano.
La città da bere, all’ora dell’aperitivo nei locali di Brera.
Milano.
Mente aperta e sguardo lontano.
Eppure.
Eppure torno a Roma sempre con la voglia di tornare. Con la convinzione che il resto sia tutto fumo e poco arrosto. Che Roma sarà pure un gran caos, una montagna di spazzatura, buche, dossi, scritte sui muri.
Ma Roma ha un cuore e un’anima. Milano no.
Milano ha arterie, vene e capillari, ha fegato, cervello, articolazioni e muscoli.
Unghie affilate e denti bianchissimi.
Milano ha un bosco verticale.
Roma una nuvola con tanto di imbracatura, altrimenti barcolla.
Ma non molla.
Milano è Crossfit.
Roma Pilates.
Milano è il progresso, il futuro, il miglior biglietto da visita per un’Italia che arranca.
Milano è il total black.
Roma è una tavolozza di colori, è la luce calda dei lampioni, il Tevere che andava lento lento.
I pini ritorti che sconquassano le strade, i tassisti marpioni, i centurioni illeciti sotto al Colosseo.
Milano è il maestro Muti alla Prima della Scala.
Roma è il Bagaglino di Pingitore, il Brancaccio e l’aperitivo da Panella.
Ma Roma è una città che scalda il cuore e ogni ritorno è un abbraccio.
È la mia città.
Pigra, viziosa, indolente.
Aristocratica, sangue blu.
Bistrattata, dimenticata, abbandonata, contestata, meravigliosa Roma.
Che, come la sua nuvola, barcolla ma non molla ♥️💛

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