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La mattina a casa nostra.
Due punti di vista divergenti e divertenti: quelli dei miei figli.

Vittoria.

“La sento. La sveglia che suona in camera di mamma e papà.
Vuol dire che sono già le 7,00.
Tengo gli occhi chiusi e aspetto di sentire i passi di mia madre. Mi piace quando si avvicina per baciarmi 😍
Come ogni mattina passa prima da mio fratello, alza la serranda, lui le chiede ancora 10 minuti.
Poi viene da me.
Alza la serranda e mi dà il buongiorno.
Sento il suo profumo 😊
Mi passa i calzini e la vestaglia. Tiro fuori un piede: lei capisce e mi infila i calzini. È il mio angelo 👼🏼
Sento aprire l’acqua della doccia: anche papà è sveglio.
Un minuto e dalla cucina arriva il rumore del gas che si accende, della porta del frigorifero che si apre.
La colazione è pronta.
Mi alzo e mi trascino in cucina.
Mio fratello ancora dorme, lo vedo sotto le coperte con la faccia schiacciata sul cuscino.
Sembra tramortito.
Torna mia madre e lo chiama: “Nicooooo, daiiiii”. Gli toglie le coperte e lui brontola. Lo dice sempre che la odia questa storia delle coperte.
Si alza bubbolando e mi raggiunge in cucina.
Ecco, così stiamo un po’ insieme 😊
Macché. Pare vero. Non mi guarda neanche, facciamo colazione insieme ma lui ha lo sguardo perso nel vuoto.
Nel frattempo il caffè è pronto, papà si asciuga i capelli e ci raggiunge già pronto per uscire.
Lui è davvero un fulmine!
Ma come fa?
Torniamo nelle nostre stanze come due zombie.
Ci laviamo, ci vestiamo e ci ri-incontriamo nel corridoio pronti per uscire.
Mamma sistema la cucina e si prepara un altro caffè.
Papà ci bacia e corre via.
Io sono pronta e sono costretta ad aspettare Nicolò che non si convince a prepararsi lo zaino la sera prima.
E certo che gli capita di scordarsi sempre qualcosa o di metterci dentro cose assurde.
Una volta ci ha messo il Listerine! 😃
Un bacio a mamma e via in garage.
Mio fratello accende la macchinetta e, con gli occhi ancora persi nel vuoto, fa manovra e mi fa entrare.
Qualche volta fa finta di scordarsi di me e devo corrergli dietro.
Lo so che scherza naturalmente 😬
Anche durante il tragitto, silenzio di tomba.”

Nicolò.

“Oh no! La sveglia!
Adesso arriva quella rompiscatole di mamma e mi toglie le coperte. No, stavolta non ci riesce. Me le arrotolo tutte sotto alla pancia così non ce la fa.
Eccola. “Nicooooooo”. E le toglie.
Non è una mamma, è un diavolo 😈
Papà già in doccia, Vittoria già in cucina.
Tutta questa fretta…
Mi devo alzare.
Infreddolito e scalzo mi trascino in cucina. Ho la vista appannata.
Devo riuscire a non incrociare lo sguardo di mamma che poi comincia a farmi domande.
O quello di mia sorella che comincia a dire che fa sempre tardi a scuola per colpa mia.
Mi tuffo nella tazza del latte e divoro i miei cereali al cioccolato.
Alzo lo sguardo e Vittoria è sparita: è già in bagno e si sta lavando e, naturalmente, ha anche lo zaino già pronto. Uffa 😒
Se l’avessi preparato ieri anch’io…
Devo stare attento a quello che ci metto dentro.
Vado.
Mamma è con Vittoria in bagno, chiacchierano. Ma cosa avranno da dirsi a quest’ora? Bo.
Papà già è pronto: ma come fa.
Tutta questa fretta… È l’alba!
Mi butto in doccia. “Nicoooooo!!!”
Mia sorella è già pronta.
Che faccio, i denti me li lavo? Vabbè.
Arrivooooo!
Butto il Listerine nello zaino. Non si sa mai 😎
Vittoria crede che ci capiti per sbaglio 😏
Devo sbrigarmi.
Devo anche fare manovra.
E non devo scordarmi Vittoria in garage 🤪
E devo trovare il parcheggio 😑

E io, inconsapevolmente, sono allo stesso tempo l’angelo e il diavolo 👼🏼😈

Buona serata

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