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MA IO MI ANNOIO! (per fortuna)

Tutta la mia infanzia è strettamente legata al ricordo dei miei nonni. Una volta uscita da scuola, alle 4,00, le ore pomeridiane scorrevano lente a casa di nonna Candida.
Lei stirava e cantava le canzoni di Julio 🎶🎶
L’uovo sbattuto, lo Yoga al gusto albicocca direttamente dalla bottiglietta di vetro.
Bim Bum Bam con Paolo, Licia e Uan.
Poi ciondolavo. Passavo da una poltrona all’altra. Cercavo di attirare l’attenzione di nonna che neanche mi sentiva tanto era alto il volume del disco. Se zia Daniela non era in casa, mi perdevo nel suo armadio, tra le giacche di Jenny e le gonne di Krizia. Poi passavo alle scarpe: quelle di pitone nero con tacco a spillo e punta appuntita erano le mie preferite 👠
Poi tornavo in salone dove nonna e Julio si sgolavano in un duetto esclusivo.
Mi annoio nonna…
Niente.
Mi mettevo la sciarpa sui capelli per provare l’ebbrezza di averli lunghi.
Mi annoio nonna…
Andavo in cucina e aprivo l’armadio della frutta. Mele renette. Le preferite di nonno. Aprivo il frigo. La dispensa. In cerca di qualcosa chissà.
Niente.
Ora che ci penso, a casa di nonna Candida non c’era neanche un giocattolo. Era una casa di adulti, piena di cose che solo a guardarle si rompevano.
E per terra non si poteva stare perché il marmo era freddo e ti entrava nelle ossa.
E nel salone “bello” non si poteva andare perché si rovinava solo a guardarlo.
Quindi, l’unica trasgressione era proprio entrare in quello stanzone affrescato, sedere sul divano di seta ciclamino, rialzarsi e voltarsi a guardare l’impronta del sedere lasciata sul cuscino di piume d’oca.
Sacrilegio! 😱 Un ghigno 😏
Dal salone ancora “….Manuelaaaaaaaa….” 🎶🎶
A questo punto del pomeriggio l’acuto di nonna sovrastava la voce suadente di Julio.
E io mi annoiavo.
Ma in quello stato di noia infinita, ho sognato di essere mille personaggi diversi e di vivere centinaia di vite.
Sognavo di essere un’adulta con i capelli lunghissimi (un giorno vi parlerò di questa mia ossessione per i capelli lunghi… 😒), le scarpe di pitone appuntite e la giacca di seta fucsia.
Di lavorare in un ufficio e di avere le unghie lunghe per fare rumore sui tasti della calcolatrice.
Forse proprio durante quei noiosissimi e lunghissimi pomeriggi, ho iniziato inconsapevolmente ad oscurare alcune caselle, eliminando dal mio database tutto ciò che sicuramente non avrei mai voluto diventare.
E probabilmente la mia personalità e i miei gusti hanno preso spunto dalla bellezza di quella seta ciclamino, dalla preziosità degli affreschi di quel salone immobile, dalla solennità di quella casa di cui ricordo ogni centimetro quadrato e in cui le ore scorrevano così lente.
La noia. Preziosa consigliera 💡
Così preziosa allora, tanto rara oggi.
Perché oggi la noia non esiste.
Non abbiamo neanche il tempo di nominarla o di spiegarla ai nostri ragazzi ⏰
Perché finita la scuola ci sono i compiti, poi lo sport, il corso di inglese avanzato, il pianoforte (che fai, non lo suoni uno strumento…), la seconda lingua (come privarsene…), la terza lingua (sennò nella vita non sei nessuno), il giornalismo, gli sportelli di recupero, i lavori di gruppo, l’approfondimento culturale telematico, il diciottesimo brevetto di nuoto, la cintura nero pece che più pece non si può di Judo, Karate e Krav Maga, il corso da Cake designer, Fashion blogger, Clio make up e Art Attack.
Lunedì – domenica. 12 ore su 24.
Per un totale di 84 ore settimanali 😶
Qualche giorno fa, persa tra scatole, scotch e pluriball (sono in fase di trasloco), sono incappata in una busta di carta spiegazzata e ingiallita. Sul retro c’era scritto:
BIM BIM BAM – PER PAOLO LICIA E UAN.
Un tuffo nel passato.
Un balzo di 40 anni in un secondo.
Nonna mi annoio.
Ma ti ringrazio.
Per quei pomeriggi indimenticabili, in cui ho avuto tanto tempo per sognare, per pensare e per perdermi nelle mie fantasie di bambina fortunata.
Nel mio smartphone c’è una playlist speciale: Julio.
Per non dimenticare.
E per ricordarmi di annoiarmi un po’. Ogni tanto ♥️

Comments (2)

  • Elisa

    Luglio 27, 2017 at 7:50 am

    I miei figli mi dicono sempre.
    “Mamma mi annoio, che faccio”
    e io semplicemente rispondo
    “Non fare niente e annoiati”

    1. Rachele C.

      Luglio 27, 2017 at 7:55 am

      E fai bene! 😊

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