Blog post

Ieri sera a cena.
Improvvisamente mio figlio dice:
“Io non credo in Dio”.
Ora.
Sia io che mio marito siamo cattolici, non estremamente praticanti ma fermamente credenti.
I nostri figli frequentano una scuola cattolica.
E, forse superficialmente, credevo che certe spiegazioni e certe questioni venissero trattate ed enucleate in maniera esaustiva nelle ore scolastiche dedicate, o nelle attività extra curricolari che una normale scuola cattolica riserva alla preparazione religiosa dei ragazzi.
Delegando e svicolando l’approfondimento della “materia” in casa. E dimenticando la scarsa (a dir poco) rilevanza che, anche quando andavo a scuola io, si attribuiva all’ora di religione e alle relative attività.
Comunque, evidentemente ho delegato e svicolato troppo, perché ieri questa doccia fredda mi ha parecchio infreddolita.
Gli ho chiesto: Nico, spiegami perché.
Come sei arrivato a questa conclusione.
E certo, a 16 anni non è facile argomentare certe affermazioni.
È l’astratto che non convince.
Questa presenza quasi imposta.
E, si sa, un adolescente in calore adora mettere in discussione qualunque cosa, figuriamoci un’entità astratta che ti impone di rispettare la mamma e il papà a prescindere, sempre e comunque, e che ti proibisce di desiderare una ragazza che non sia la tua fidanzata 😬
“Ma ci sono tante altre cose che non si vedono eppure esistono!”
Interviene Vittoria.
“Per esempio l’amore.
Guarda mamma e papà: LORO SONO AMORE! Si vede anche se è trasparente.”
Lo so, il paragone è abbastanza inverosimile, e Nicolò ci ha tenuto ad evidenziare, a modo suo, l’incongruità delle argomentazioni…
“Ma che c’entra! Ma che ne sai tu!”
Però il mio cuore ha avuto un sussulto, un’esplosione di quell’amore invisibile che, vi garantisco, io ho visto.
Un’onda d’urto ♥️
Alla fine della cena ognuno è andato a dormire con i suoi pensieri.
Io con la consapevolezza di essere stata una mamma più pratica che spirituale.
Mio marito con la convinzione di aver risolto tutto e bene 😅
Nicolò, se possibile, con le idee ancora meno chiare.
Vittoria con la frustrazione di non essere mai abbastanza considerata.
Che poi, alla fine, amore di mamma, ci da una pista a tutti.

Buonanotte! ♥️

Commenta questo post

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post precedente Post successivo