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IL KENYA: UN GRANDE AMORE

Non ricordo di avervi mai parlato di un mio grande amore.

Di un enorme, immenso, infinito amore che mi lega ad un paese straordinario, terra di adozione e scenario dei miei ricordi più belli.

Il Kenya, questa terra al limite del mondo, molto oltre gli orizzonti grigi di questo nostro Occidente.

Terra di povertà e di infinite ricchezze, di contrasti accecanti e sorrisi abbaglianti.

Terra di cieli immensi, vicinissimi, da toccare con un dito.

Di una miriade di stelle che la sera si accendono come lampioni, tanto sono grandi e luminose.

Di spiagge che luccicano come diamanti.

Di un mare che profuma di vita.

Di gente che vive di niente ma che di quel niente ha fatto la sua ricchezza.

Terra di strade sterrate, di baracche fangose, di TUC TUC sgangherati e parei stesi al sole.

Terra di insetti verdissimi, di fiori sgargianti, di uccelli che intonano melodie, di neonati stretti nei marsupi e di bambini che camminano scalzi sul ciglio della strada.

Di enormi Baobab che, come vecchi saggi, osservano il mondo aggrappati a colline brulle. E sembrano magici. Vecchi elefanti dalla pelle rugosa.

E poi il vento caldo che soffia dal mare.

Quell’odore acre della rivalsa, della rassegnazione, della placida consapevolezza che esiste un altro mondo ma che non esistono strade né ponti per raggiungerlo.

L’Africa è verità assoluta.

È l’essenza della vita, depurata del troppo, del troppo poco, della noia, dell’arrivismo e dell’insoddisfazione.

È la vita adesso. In questo momento.

E ti perdi nella dolcissima sensazione di vivere il tuo attimo.

Senza dopo, senza domani.

Il mio sarà un Natale africano anche quest’anno.

Lontano anni luce dall’isteria generale dei giorni di Dicembre.

È un regalo che la vita mi fa ogni anno.

È un dono immenso che scalda il cuore alla fine di un anno complicato.

È uno scrigno di emozioni. Da assaporare, ascoltare, toccare e guardare.

E trattenere. Il più a lungo possibile.

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