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IL DELIRIO DI SETTEMBRE

Settembre.
Insieme a Giugno, il mese più impegnativo per noi mamme.
Si riparte, dopo aver concluso con gran fatica a Giugno. Appunto.
E si riparte come se fosse sempre la prima volta.
Perché per la scuola serve un nuovo zaino, un nuovo diario, un nuovo astuccio.
E questo tanto per cominciare, perché poi arriveranno piccoli messaggeri senza colpa con liste infinite di materiale assolutamente indispensabile da acquistare.
Penna blu, rossa, verde, nera (mamma, per fare gli schemi), matita con punta tenue (sì, tenue 🙄), dura, extra dura e di media gradazione.

Manco Picasso.

Raccoglitore ad anelli con fogli a righe grandi senza margini. Raccoglitore ad anelli con fogli a quadretti da 5 mm senza margini.

I margini sono da evitare come la peste bubbonica.

Un secondo astuccio per il materiale di Tecnologia.
Un terzo astuccio per il materiale di Arte.
Poi le squadre, almeno di 3 misure diverse, il compasso, anzi, meglio il balaustrone che, pare, sia l’evoluzione del compasso plebeo, il goniometro, il normografo, la matita portamine, l’immancabile temperamine.

Evidentemente il prof. vuole dire la sua sulle modifiche da apportare alla Nuvola di Fuksas. Altrimenti non si spiega.

Poi gli album da disegno, con fogli ruvidi, lisci, squadrati, non squadrati, da squadrare la domenica sera dopo cena 😲

Pennelli a punta tonda, piatta, a lingua di gatto, a ventaglio o dentellata. Sintetici o naturali, in pelo di bue, in setola di maiale, di capra, di tasso, di scoiattolo o di puzzola.
Non scherzo.
Esistono anche pennelli in pelo di lupo e di pony 😰

Terminato il pellegrinaggio nelle affollatissime cartolerie del quartiere, non resterà che consegnare il malloppo al nostro ragazzo che, il mattino seguente, al primissimo suono della campanella, scatterà veloce verso la sua classe nel tentativo di aggiudicarsi il trofeo “la mia mamma ce l’ha fatta prima della tua”.

E sono soddisfazioni 😇

Conclusa la missione “materiale didattico”, si passa alla scelta delle attività sportive, ludiche, culturali. Un regola su tutte: è fondamentale dosare bene la quantità di tempo libero che intercorrerà tra un’attività e l’altra.
Un quarto d’ora al massimo.
Non un minuto di più.
Lasciare loro il tempo di annoiarsi sarebbe un mero spreco di attività cerebrale. E noi, mamme della generazione 2.0, non possiamo permettercelo.
Non sia mai.

Nel bel mezzo di questo trambusto, si riattivano le mamme modello, rappresentanti dei genitori ad oltranza che, puntuali come la morte, cambiano la foto del gruppo WhatsApp e si premurano di aggiornare il nuovo livello della classe.
Da quel momento, e per i successivi 9 mesi, ad ogni loro messaggio seguiranno i 25 “grazie” delle altre mamme.

Poi ci sono i libri da foderare, le divise da comprare, i nuovi professori da conoscere, i compiti delle vacanze da finire…

Un gran can-can che, in un baleno, ti fa scordare le vacanze nonostante se ne senta ancora il profumo.
Che ti catapulta nella follia dei soliti ritmi infernali, senza pietà.

Il dentista da chiamare, i plantari da cambiare, la visita medico-sportiva agonistica, il certificato dei vaccini da presentare.
A proposito, devo segnarmi di cercare i certificati 🤔
In tutto questo, una casa da ristrutturare, un’attività da avviare. POSTONI da scrivere nei ritagli di tempo 😊

Ce la faremo anche quest’anno care amiche.

Perché noi siamo donne, maestre nel multitasking, poliedriche professioniste dell’ordinario e dello straordinario, paladine del risultato costi quel che costi.

E verrà Ottobre. Placido, rassicurante, imperturbabile.
E il casellario sarà completo, ordinato, fluido. Come deve essere.

Notifiche di WhatsApp a parte. 😬

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