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CITTADINO DEL MONDO

Lui prende e inizia a giocare.

Maglietta bianca, costume rosso, quell’aria consapevole di casa.

Un calcio al pallone, i piedi nudi su questa sabbia calda.

Iniziano in due, tre, quattro.

In un minuto si formano le squadre:

Italia – Africa.

La spiaggia diventa San Siro: Musungu contro Rafiki.

E mi ricordo la stessa spiaggia, la stessa sabbia, un milione di anni fa.

Due piedini bianchi che correvano dietro allo stesso pallone.

Era sempre lui, piccolo dolcissimo amore mio.

Piccolo africano nella sua terra.

Amici. Da subito.

E nei ricordi dei ragazzi il suo nome impresso negli anni. Nicolò.

E lui che non si nega. Lui che si presta.
Lui che annega in quel mare di confidenza. E di semplicità.
E si affida sereno.

Li accontenta. Li gratifica. Li asseconda silenzioso.

Un gusto infinito guardarlo. Più grande ogni anno.

Quei piedi trasformati.

Un quasi uomo che sta crescendo nel migliore dei modi.

 

Cittadino del mondo. ❤

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